Frankie Manning shim sham

Lo Shim Sham – inizialmente conosciuto come Shim Sham Shimmy – è una piccola routine che unisce i lindy hoppers di abilità e livelli diversi; nessuno è troppo grande, troppo giovane, troppo inesperto o troppo bravo: per partecipare c’è sempre spazio per tutti. La sua storia coreografica ebbe inizio intorno alla metà degli anni ’20 quando due intrepidi ballerini di Tap Dance Willie Bryant e Leonard Reed, ci regalarono quello che oggi noi conosciamo e balliamo come Shim Sham ma che in realtà veniva chiamato dai suoi creatori Gofus.

Dean Collins shim sham

Nel tempo, questa routine è stata trasformata ed interpretata da grandi artisti che l’hanno resa parte del loro stile come Al Minns e Leon James, Dean Collins.

Al Minns e Leon James

Dean Collins

La versione dello Shim Sham che ad oggi ha raggiunto tutti i confine del mondo è quella di Frankie Manning in cui riprendendo la versione originale di Gofus (per i curiosi la parte iniziale della coreografia) ha creato una versione più lunga di questa coreografia swing, aggiungendo dei break per poi lasciare libero sfogo al proprio ballo con una social dance.
In qualsiasi versione si voglia ballare, lo Shim Sham ha sempre la capacità di far esplodere la pista, proprio come accadeva durante i primi anni del secolo scorso quando arrivò nei club di Harlem come Connie Inn, Savoy Ballroom e Harlem Opera House arrivando a coinvolgere tutti i presenti: non solo i ballerini ma anche i musicisti delle band, i cantanti e persino i camerieri. In questo video realizzato per il 95° compleanno di Frankie Manning lo shim sham ha fatto tappa nelle più grandi città del globo.

Le canzoni più usate per ballare lo Shim Sham sono “Tain’t What You Do” di Jimmie Lunceford e His Orchestra in cui vengono chiamati i passi.