I Whitey’s Lindy Hoppers

Il Lindy Hop (o Lindy) nasce negli anni ‘20 a New York.  E’ un ballo di coppia allegro e vivace, che unisce i movimenti improvvisati delle danze africane con le strutture in 6 e 8 tempi delle danze europee. Non a caso si sviluppa nella comunitá afro-americana di Harlem (quartiere multietnico di New York), per poi diffondersi e attirare rapidamente amanti della musica swing da tutto il mondo negli anni ‘30 e ‘40. Il Lindy Hop è considerato un fenomeno culturale che ha superato la barriera della razza quando la segregazione era ancora la norma. Nel quartiere di Harlem si diffusero numerose ballroom, luoghi di ritrovo dove la gente poteva dare sfogo alla propria creatività e libertà rompendo gli schemi culturali e sociali dell’epoca. Tra le tante sale da ballo, la Savoy Ballroom passò alla storia perché qui vi nacquero i Whitey’s Lindy Hoppers.

I Whitey’s Lindy Hoppers: la nascita

Verso la fine degli anni ‘30, nella Savoy Ballroom di New York i ragazzi di Harlem infiammavano la pista sulle note di Count Basie e Chick Web. L’ex pugile Herbert White, noto per il suo grande senso degli affari, scelse i migliori ballerini della pista per formare una compagnia di ballo.

Herbert “Whitey” White

Herbert, meglio noto come “Whitey” per l’inconfondibile striscia di capelli bianchi sulla chioma nera, ebbe grandi capacità imprenditoriali portando all successo i più grandi ballerini di Lindy Hop di quegli anni. E’ in questo contesto che i più talentuosi ballerini del Savoy Ballroom si preparavano per concerti e performance cinematografiche. 

Per i giovani lindy hoppers di Harlem far parte di questo gruppo era anche un modo per rimanere fuori dai guai in un periodo storico molto difficile. Alla fine del 1936, i ballerini di Whitey avevano ufficialmente raggiunto il successo. I suoi migliori performer si esibirono per 6 mesi al Cotton Club con il nome di “Whitey’s Hopping Maniacs“. Nel frattempo, Whitey mise insieme un secondo gruppo: i “Whitey’s Lindy Hoppers“. Questo corpo di ballo raggiunse il grande schermo con il film hollywoodiano “A day at the races” (1937) diretto dal fratello di Herbert, Marx White. Da quel momento, i Whitey’s Lindy Hoppers cavalcarono l’onda del successo diventando famosi in tutto il mondo. Il loro stile inconfondibile influenzò e cambiò il mondo della danza.

The Whitey’s Lindy Hoppers

I Whitey’s Lindy Hoppers: Frankie Manning

Frankie Manning nacque a Jacksonville il 26 maggio 1914. Da molti è ritenuto il più grande ballerino, innovatore e coreografo di Lindy Hop della storia. Iniziò a ballare ancora adolescente all’Alhambra Ballroom in Harlem, New York. Approdò poi alla rinomata Savoy Ballroom. Frankie Manning mosse i primi passi ispirandosi alla prima generazione di lindy hoppers, guidata da George “Shorty” Snowden e Leroy “Stretch” Jones. Frankie sviluppò uno stile del tutto personale ed iconico: il Savoy Style. Fu lui a portare molte delle innovazioni stilistiche che ancora oggi vengono insegnate nel Lindy Hop, un esempio è la tipica posizione del corpo con il busto inclinato in avanti. Il suo stile inconfondibile si arricchiva con acrobazie e variazioni. Fu interprete e coreografo di numerose coreografie rese famose dal grande schermo. Famosa è la scena nel film Hellzapoppin’ (1941) di cui abbiamo parlato in un precedente articolo: Il Lindy Hop nel Cinema.

Frankie Manning nel film Hellzapoppin’

Gli anni ‘30 e i primi anni ‘40 videro Frankie Manning viaggiare in tutto il mondo come coreografo e ballerino della compagnia Whitey’s Lindy Hoppers. Nella metà degli anni ‘40 venne poi richiamato in guerra e dovette interrompere la sua carriera da ballerino. Grazie a lui abbiamo la più vasta testimonianza storica del Lindy Hop. Tornato dal Pacifico nel 1947, Frankie continuò ad esibirsi e a dar sfogo alla sua creatività formando una nuova compagnia di ballo: i The Congaroos”. La compagnia, tuttavia, si sciolse poco dopo (1955). Gli anni ‘50 segnarono infatti il declino della danza swing surclassata dal più moderno Rock and Roll. Fu così che decise di abbandonare le scene trovando un lavoro stabile in un ufficio postale, dove restò per oltre trent’anni.  Nel 1987, all’età di 72 anni, incoraggiato dalla ballerina ed insegnante Erin Stevens, riprese l’attività di insegnamento. In questi anni cura le coreografie del musical “Black and Blue”.

Black and Blue, il musical

Puoi vedere un estratto del musical a questo link: “Tain’t Nobody’s Bizness If I Do”/”That Rhythm Man” – Black and Blue (OBC, 1989)

Frankie Manning dedicò il resto della sua vita all’insegnamento del Lindy Hop contribuendo alla riscoperta di questa danza. Frankie ballò e condivise la sua passione fino all’anno della sua morte nel 2009. Frankie Manning viene ricordato da coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo come un esempio di umiltà, simpatia e passione per la vita.

Marzia